Come i marchi di moda possono prepararsi alle normative del 2026 in materia di sostenibilità e trasparenza

Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per i marchi di moda che operano in Europa. Con le nuove normative che riguardano il fast fashion, la divulgazione dell'impatto ambientale, la trasparenza della catena di approvvigionamento e la tracciabilità dei prodotti, la posta in gioco è più alta che mai. La conformità non è più solo una questione di buona pratica: è una condizione indispensabile per accedere a mercati chiave, tra cui la Francia e l'Unione Europea.
Per i marchi, la sfida è di natura operativa: come tradurre gli obblighi legali in processi attuabili, sistemi IT e flussi di lavoro del team. Ecco una tabella di marcia pratica per prepararsi al panorama normativo del 2026.
1. Mappare le materie prime a rischio e implementare la tracciabilità completa
Il regolamento UE sulla deforestazione (EUDR), Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR) e costo ambientale francese e altre norme relative alla catena di approvvigionamento richiedono ai marchi di dimostrare che le materie prime o i prodotti correlati non contribuiscono alla deforestazione e sono di provenienza responsabile. La preparazione a questo requisito inizia con la mappatura delle materie prime di tutti i fornitori e livelli di produzione.
Inizia da:
- Identificazione dei materiali ad alto rischio.
- Coinvolgere i fornitori affinché forniscano dati precisi sull'origine di tutte le materie prime ad alto rischio.
- Implementazione di sistemi di tracciabilità per monitorare i materiali dalla fonte al prodotto finito.
Creando un quadro di tracciabilità completo, i marchi non solo rispettano le normative, ma acquisiscono anche informazioni dettagliate sulle vulnerabilità della catena di approvvigionamento, consentendo una gestione proattiva dei rischi.
2. Strutturare i dati interni sui prodotti e aggiornare i sistemi IT
Molte nuove normative, tra cui il Costo Ambientale in Francia e il Regolamento dell'UE sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili con il passaporto digitale dei prodotti, richiedono ai marchi di generare e gestire dati approfonditi sui prodotti. Ciò include metriche di impatto ambientale, dati sul ciclo di vita e registrazioni di conformità per ogni articolo.
Le fasi operative principali includono:
- Standardizzazione dei campi dei dati di prodotto nei sistemi e nei team di progettazione, approvvigionamento e produzione.
- Centralizzazione delle informazioni in sistemi IT integrati (piattaforma di tracciabilità, ERP, PLM) a supporto della reportistica, dell'etichettatura e delle presentazioni normative.
- Collegamento dei dati di prodotto con parametri di sostenibilità, certificati dei fornitori e passaporti digitali dei prodotti.
I dati strutturati sui prodotti garantiscono che i team possano rispondere rapidamente alle richieste normative ed evitare ritardi nell'ingresso sul mercato.

3. Prepararsi operativamente all'etichettatura dei prodotti
La legge francese sul clima e la resilienza con costo ambientale incoraggia i marchi a esporre etichette relative all'impatto ambientale, e requisiti di etichettatura simili stanno emergendo in tutta l'UE. La prontezza operativa implica più della semplice conformità, poiché influisce sulla progettazione, sull'imballaggio e sui flussi di lavoro di marketing.
Per preparare:
- Definire un ambito di etichettatura chiaro, indicando quali categorie di prodotti sono interessate, dove saranno esposte le informazioni (online, in negozio o sulle etichette dei prodotti) e come saranno prodotte e stampate le etichette.
- Standardizzare le metodologie LCA e la proprietà dei dati per garantire che i punteggi siano coerenti, riproducibili e allineati alle regole di calcolo approvate.
- Integrare i dati relativi all'etichettatura nei sistemi IT principali in modo che le informazioni ambientali fluiscano automaticamente dai dati di prodotto e dagli strumenti LCA ai canali rivolti ai consumatori.
Integrare l'etichettatura nei processi operativi significa evitare adeguamenti dell'ultimo minuto e rafforzare la fiducia dei consumatori.
4. Acquisire familiarità con la valutazione del ciclo di vita (LCA) e la misurazione dell'impatto
Comprendere e comunicare l'impatto ambientale è al centro di diverse normative del 2026, come i passaporti digitali dei prodotti e il costo ambientale francese. La valutazione del ciclo di vita (LCA) consente ai marchi di quantificare l'impronta ambientale dall'approvvigionamento delle materie prime allo smaltimento.
Passaggi operativi per iniziare:
- Identificare le categorie di prodotti chiave e raccogliere dati sul consumo energetico, sul consumo idrico, sulle emissioni di gas serra e sui rifiuti.
- Utilizzare strumenti LCA standardizzati per calcolare l'impatto a livello di prodotto.
- Integrare i risultati della LCA nei dashboard interni, nelle piattaforme di reporting e, infine, nelle etichette destinate ai consumatori.
I marchi che padroneggiano tempestivamente la LCA non solo soddisferanno gli obblighi normativi, ma potranno anche utilizzare queste informazioni per promuovere l'innovazione dei prodotti, la sostituzione dei materiali e la progettazione sostenibile.
5. Iniziare presto per trasformare la conformità in un vantaggio competitivo
La chiave per essere operativi nel 2026 è una preparazione proattiva. Aspettare che le normative entrino in vigore comporterà processi affrettati, costi più elevati e potenziali ritardi sul mercato. Agire tempestivamente consente ai marchi di:
- Rafforzare la resilienza della catena di approvvigionamento attraverso la completa tracciabilità.
- Costruisci sistemi strutturati di dati sui prodotti che integrino parametri di sostenibilità.
- Integrare i processi di etichettatura, LCA e rendicontazione nelle operazioni quotidiane.
- Formare i team affinché operino con sicurezza nel rispetto delle nuove aspettative normative.
I marchi che considerano la conformità una priorità operativa non solo eviteranno sanzioni, ma rafforzeranno anche la reputazione del marchio e la fiducia dei consumatori in un mercato sempre più orientato alla trasparenza e alla sostenibilità.





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